Antonella Fornari

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La Grande Guerra in Montagna
Piccole grandi storie di uomini straordinari
sul Fronte Dolomitico


TITOLO ORIGINALE: LA GRANDE GUERRA IN MONTAGNA.
SOTTOTITOLO: Piccole grandi storie di uomini straordinari sul Fronte Dolomitico.
AUTORE: Antonella Fornari
PRIMA EDIZIONE ORIGINALE : marzo 2014 per i tipi della DBS - Danilo Zanetti Editore (Editore e tipografo in Feltre e Montebelluna); sede in Seren del Grappa e Montebelluna
GENERE : Racconti dal fronte e ricordo di uomini il cui contributo fu di vitale importanza nello scrivere - nel tempo - la storia della Grande Guerra in Montagna.
LINGUA ORIGINALE : italiano
AMBIENTAZIONE : Dolomiti d'Ampezzo e del Cadore


Il volumetto (pg. 104 e 83 fotografie in bianco e nero provenienti da vari archivi e fondi fotografici privati) vuole donare al lettore - attraverso storie ed episodi - un quadro della vita al fronte e delle avventure a "fil di cielo" vissute da uomini, spesso ragazzi, provenienti da tutta l'Italia. D'altro canto: "… nel 1914/1915, la storia alpinistica delle nostre Montagne, si incontra e si interseca con i crudi eventi del Primo Conflitto Mondiale. Suonata per i Tedeschi e per noi la Diana di guerra, la gioventù alpinistica accorre quasi tutta alle armi venendo assegnata - in Austria ancor più che noi - su quel terreno montuoso dove può più utilmente esplicare le sue particolari attitudini …" (R. Boccardi, "Uomini contro Montagne").
Dalla Dorsale Carnica Occidentale, dunque, con i tragici combattimenti del Monte Rosso, al Passo della Sentinella, dal Monte Peralba alla Val Travenànzes, dalla Cima Grande di Lavaredo al Monte Piana.
Uomini e Montagne uniti in un binomio unico ed indissolvibile che prende spessore nei ricordi che affiorano spesso inattesi come le fotografie - dagherrotipi sbiaditi ed inediti - ed il foglio di congedo illimitato di Da Vià Aurelio Giovanni di Domegge di Cadore, "Mascabrone" di Cima Undici e per caso protagonista di una delle vicende più narrate e discusse del fronte dolomitico: la conquista italiana del Passo della Sentinella.
E poi tanti altri: dalla eleganza e perizia diplomatica del Magg. Angelo Bosi alla semplicità del Sten. Adriano Lobetti Bodoni; dalla esuberanza del Sten. Alberto Polin alla disarmante logica del Sten. Mario Fusetti; dalla esperienza alpinistica dell'aspirante ufficiale Raffaele Da Basso (nome di battaglia dell'irredento trentino Italo Lunelli) alla spavalderia del Caporale Angelo Schiocchet …
Nomi, uomini, ragazzi, soldati, ma tutti uniti - alla fine - dai colori sublimi delle albe e dei tramonti delle impareggiabili Dolomiti.
Tutto da leggere, tutto da sognare per alla fine portarci alla conclusione che tutti quei soldati, tutti quegli uomini attendono la nostra attenzione, attenzione che diventerà MEMORIA.
E allora, quello della MEMORIA sarà il colore della guerra.
Quello sarà il colore della pace.






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